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Georges Simenon, uno dei grandi scrittori del XX secolo, è originario di Liegi e la sua città natale traspare nella maggior parte dei suoi romanzi. E' il romanziere di lingua francese più tradotto del suo secolo. Nel 2023 si celebrano i 120 anni della sua nascita: un anniversario che renderà omaggio allo scrittore con vari eventi nella sua città natale sua grande fonte di ispirazione. 

Simenon è nato ufficialmente il 12 febbraio 1903, al numero 24 di Rue Léopold, a due passi dalla Place Saint-Lambert. Ufficialmente perché la leggenda vuole che in realtà sia nato il giorno 13 alle 00:10, ma che la madre abbia dichiarato il 12 perché era superstiziosa e riteneva il 13 un numero di cattivo auspicio.

Già all'età di 12 anni, mentre frequentava il collegio Saint-Servais in rue Saint-Gilles, sapeva di voler scrivere romanzi.

A 16 anni debuttò come giornalista alla Gazette de Liège, dove redigeva brevi articoli di cronaca. Poco prima dei 20 anni parte alla volta di Parigi dove pubblica i suoi primi libri con diversi pseudonimi. E’ con l’invenzione del Commissario Maigret nel 1931 che Simenon diventa celebre.

Durante la Seconda Guerra Mondiale scrive « Pedigree » un romanzo autobiografico nel quale racconta la sua gioventù vissuta a Liegi. Si trasferisce poi negli Stati Uniti e in seguito in Svizzera dove morirà nel 1989.

Negli anni ’50 è conosciuto in tutto il mondo : i suoi lavori sono tradotti in una trentina di lingue (è uno degli autori più tradotti al mondo), e spesso sono adattati per il cinema. Georges Simenon è un autore prolifico a cui dobbiamo 192 romanzi (in particolare gialli), 158 racconti e diverse autobiografie.

Se Maigret (1931), commissario parigino, è il più conosciuto dei suoi pernonaggi e se i suoi romanzi si svolgono dappertutto nel mondo, Simenon racconta sempre nei suoi libri riferimenti alla sua Liegi. Lo stesso commissario Maigret ha numerose somiglianze con il suo autore : fumatore di pipa, amante della buona cucina e dell’atmosfera dei bistrot…

«Comprendere e non giudicare»

Georges Simenon

 

La Liegi di Simenon

Proprio a fianco della Place Saint-Lambert, dietro al Municipio di Liegi (conosciuto popolarmente come “la Violette”) si trova la statua di Simenon. Fumando la pipa seduto sulla sua panchina, il celebre scrittore invita i passanti a sedersi un attimo accanto a lui.

Anche se il commissario parigino Maigret è il più noto dei suoi personaggi, e anche se altri romanzi si svolgono in tutto il mondo, nell'opera di Simenon i riferimenti alla sua città natale sono onnipresenti. Lo stesso Maigret presenta diverse somiglianze con l'autore: infatti è un accanito fumatore di pipa, amante della buona tavola e attratto dall'atmosfera dei bistrot.

© WBT - Denis Erroyaux

Attraversando la Mosa sul Pont des Arches si arriva alla chiesa di Saint-Pholien, nel quartiere Outremeuse. Il nome di questo edificio religioso è presente in uno dei titoli più conosciuti di Georges Simenon, “L'impiccato di Saint-Pholien”, la cui trama è ispirata a un reale fatto di cronaca accaduto nel 1922 e riportato dall'autore sulla Gazette de Liège. Anche “La danzatrice del Gai-Moulin” e “I tre delitti dei miei amici” sono opere ispirate dalla città di Liegi.

Il quartiere Outremouse è la zona in cui si sente maggiormente la presenza di Simenon, a cominciare dalla Place du Congrès dove si trova il busto dell'autore e dall'attuale Rue Georges Simenon, accanto alla Place de l'Yser, dove sorge l'Ostello della Gioventù che porta il suo nome. È là che, a domeniche alterne, il piccolo Georges vedeva suo padre svolgere il servizio di guardia civica. Anche durante il servizio militare lo scrittore non andò molto lontano: infatti venne destinato nella caserma in Boulevard de la Constitution. E per gli incontri tra artisti frequentò “La Caque”, nella strada chiamata Impasse de la Houpe, poco distante dalla Mosa e dal Quai des Tanneurs.

Seguendo il lungofiume si arriva al Quai de Gaulle, che all'epoca si chiamava Quai des Pêcheurs, dove Simenon aveva ormeggiato il suo yacht "Ostrogoth" a bordo del quale si dice che abbia scritto la prima avventura di Maigret. Alla fine del Quai de Gaulle, per uscire dall'Outremeuse si attraversa la Passerelle, un ponte che si può attraversare solo a piedi e che Simenon ha sicuramente attraversato molte volte, come fanno ancora oggi i liegesi. Si arriva così alla Collegiata di Saint-Denis, dove la famiglia assisteva alla messa delle 10:30.

Sui passi di Georges Simenon

 Dall'8 all'11 marzo 2023: “Le Printemps Simenon”, un festival inedito a Liegi

John Simenon, figlio dello scrittore, e l'Università di Liegi hanno organizzato un evento culturale della durata di 4 giorni intitolato ”Le printemps Simenon”, incentrato sulla figura di Georges Simenon e sulle sue opere.

Realizzato in stretta collaborazione con la città di Liegi, questo festival propone un ricco ed eterogeneo programma che prevede una mostra fotografica, conferenze, spettacoli, incontri letterari, retrospettive cinematografiche e un itinerario tematico.

 

© WBT - J.P. Remy

Una passeggiata alla scoperta della Liegi di Simenon

L'itinerario tematico “Sur les traces de Simenon” (“Sulle orme di Simenon”) è una passeggiata che conduce i visitatori alla scoperta dei luoghi di Liegi legati alla vita del Georges Simenon uomo e scrittore.

© Nicolas Atetson

In viaggio verso Liegi!